Mi sono fatto questi tool perché non volevo passare la vita a ricaricare video, spostare loghi e cercare idee per il prossimo post. Prima servivano a me. Ora li puoi usare anche tu: scegli lo sbatti che vuoi levarti e partiamo da lì.
Io volevo montare il mio video, caricarlo una volta e tornare ai fatti miei. Non fare il giro degli stessi upload su ogni social. Mi sono fatto Publisher per questo: metti foto o video, testo e profili collegati nello stesso posto. Poi scegli quando farli uscire.
Io pubblico sul mio profilo e vorrei andare a vivere. Invece mi aspettava lo stesso video da ricaricare altrove. Mi sono fatto Republisher: segue i nuovi video della sorgente che colleghi e prepara il giro verso gli altri profili. Tu continui da dove pubblichi già.
Avevo la foto, il testo e i colori del brand. Mi mancava solo la voglia di spostare lo stesso logo per l’ennesima volta. Mi sono fatto Studio per comporre grafiche con formati riutilizzabili, sistemare le foto ed esportare il risultato. Il foglio bianco oggi lo saltiamo.
Io volevo partire da un’idea e arrivare a qualcosa da approvare. Senza passare ogni volta da «Che cazzo pubblico?». Mi sono fatto questo tool: lui prepara proposte, testi e grafiche; tu decidi cosa tenere e quanto lasciargli fare.
Un brand tuo, un cliente, un progetto con un amico. Poi cerchi un logo e non sai più dove sei. Mi sono fatto Workspace per tenere brand, persone e lavoro nel loro posto. Cambi brand senza dover ricostruire il contesto nella tua testa.
Prezzi in euro, IVA esclusa. Le imposte applicabili sono mostrate prima del pagamento. per brand; Workspace: per workspace.
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Non devi comprare tutto per entrare nel club dei pigri.
Io volevo usare meno tempo per le stesse cose, non collezionare abbonamenti. Parti dallo strumento che useresti davvero. Farlo girare ha un costo: prezzi, quote e quello che si paga a parte sono lì da leggere prima di scegliere.