Bro, non dobbiamo rifare tutto. Solo toglierci lo sbatti.
Io non volevo un altro metodo per diventare una macchina da contenuti. Volevo finire di pubblicare e tornare ai cazzi miei. Mi sono fatto un pezzo alla volta: quello per caricare, quello per non ricaricare, quello per creare e quello per non dover inventare sempre tutto. Tu da quale vuoi farti liberare?
Foto o video, i profili collegati su cui vuoi farlo uscire e il testo che vuoi dire. Invece di ricominciare da ogni app, parti da qui.
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Lo guardi. Decidi quando.
Rivedi anteprima e impostazioni, scegli se mandarlo ora o programmarlo e dai le conferme richieste. Il contenuto è tuo: l’ultima occhiata te la tieni.
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Poi basta fare il giro.
Segui gli esiti delle singole destinazioni nello stesso posto. Se una consegna richiede attenzione, la vedi lì. Non devi indovinare dove è finito il post.
02 / republisher
È già online. Non farmelo ricaricare.
Il video l’hai già pubblicato sul tuo profilo principale. «Ah già, ci sono anche gli altri». Fratello, è esattamente lo sbatti per cui mi sono fatto Republisher.
Colleghi il profilo da seguire. Il tool cerca i nuovi video pubblici da quel momento: il vecchio archivio lo lasciamo dov’è.
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E voglio farlo arrivare anche qui.
Scegli gli altri account collegati. Republisher controlla i duplicati e prepara la distribuzione del video. Non devi caricare il file un’altra volta.
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Guardo gli esiti. Mi riprendo il resto.
Hai risultati e richieste di conferma nello stesso posto. Quando una piattaforma vuole il tuo via libera, lo dai tu. Poi puoi tornare a fare altro.
03 / studio
Mi manca la grafica. Non la voglia di vivere.
Foto, logo, informazioni: tutto pronto. Poi perdi mezz’ora a spostare le stesse cose. L’ho fatto anche per questo: non volevo ricostruire ogni volta lo stesso benedetto post.
Logo, colori e font li sistemi nel tuo brand. Per la grafica aggiungi foto e informazioni: la base da cui ripartire c’è già.
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Scegli. Sposti. Guardi.
Prendi un template, ritocchi quello che serve e guardi la stessa composizione che verrà esportata. Non devi immaginarti come verrà fuori.
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La scarichi. Fine del trasloco.
Esporti la grafica e la usi dove vuoi. Se vuoi anche mandarla fuori da Vetrinà, c’è Publisher. Le produzioni AI di immagini o video e i template premium hanno un costo a credito separato.
04 / marketing
Voglio prendere solo le decisioni.
«Che cazzo pubblico?» Se ti sei già rotto a questa domanda, partiamo da lì. Io volevo un sì o un no, non un secondo lavoro.
Chi sei, cosa vuoi raccontare e che tono ti somiglia. Gli dai una direzione da cui partire.
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Guardi cosa ti mette davanti.
Proposte, testi e immagini, con il calendario lì accanto. Cambi quello che non ti somiglia e tieni quello che ti convince.
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«Questa sì. Questa no. Vai.»
Decidi cosa approvare e quanto delegare. Poi c’è spazio anche per nerdare: non devi giustificare ogni ora che ti riprendi.
Pigri sì. «Boh, sarà partito» anche no.
Io voglio delegare il lavoro, non passare la serata a chiedermi che cazzo sia successo. Ecco perché questi pezzi li puoi sempre guardare.
Quali profili hai collegato e quali permessi hai dato.
Cosa è andato a buon fine, cosa aspetta una conferma e cosa richiede attenzione.
Cosa include la tua offerta e quali consumi o costi si aggiungono. Prima di attivarli, li vedi.
Prenditi il pezzo che ti libera. Il resto lo lasci qui.
Magari ti basta Publisher. Magari fai il giro con Republisher e hai finito. Non ti devo trasformare in un reparto marketing: mi basta che tu smetta di perdere tempo sullo stesso sbatti.