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Come funziona / da pigro a pigro

Bro, non dobbiamo rifare tutto. Solo toglierci lo sbatti.

Io non volevo un altro metodo per diventare una macchina da contenuti. Volevo finire di pubblicare e tornare ai cazzi miei. Mi sono fatto un pezzo alla volta: quello per caricare, quello per non ricaricare, quello per creare e quello per non dover inventare sempre tutto. Tu da quale vuoi farti liberare?

Partiamo dal tuo sbatti

Dimmi dove ti sei rotto

01 / publisher

Il contenuto ce l’ho. Basta upload.

Hai chiuso il montaggio. Sei pure contento. Poi pensi ai profili su cui devi caricarlo e ti passa. Io ho fatto Publisher proprio per quel momento.

Dentro lo strumento
  1. Lo metti qui una volta.

    Foto o video, i profili collegati su cui vuoi farlo uscire e il testo che vuoi dire. Invece di ricominciare da ogni app, parti da qui.

  2. Lo guardi. Decidi quando.

    Rivedi anteprima e impostazioni, scegli se mandarlo ora o programmarlo e dai le conferme richieste. Il contenuto è tuo: l’ultima occhiata te la tieni.

  3. Poi basta fare il giro.

    Segui gli esiti delle singole destinazioni nello stesso posto. Se una consegna richiede attenzione, la vedi lì. Non devi indovinare dove è finito il post.

02 / republisher

È già online. Non farmelo ricaricare.

Il video l’hai già pubblicato sul tuo profilo principale. «Ah già, ci sono anche gli altri». Fratello, è esattamente lo sbatti per cui mi sono fatto Republisher.

Dentro lo strumento
  1. Qui pubblico per primo.

    Colleghi il profilo da seguire. Il tool cerca i nuovi video pubblici da quel momento: il vecchio archivio lo lasciamo dov’è.

  2. E voglio farlo arrivare anche qui.

    Scegli gli altri account collegati. Republisher controlla i duplicati e prepara la distribuzione del video. Non devi caricare il file un’altra volta.

  3. Guardo gli esiti. Mi riprendo il resto.

    Hai risultati e richieste di conferma nello stesso posto. Quando una piattaforma vuole il tuo via libera, lo dai tu. Poi puoi tornare a fare altro.

03 / studio

Mi manca la grafica. Non la voglia di vivere.

Foto, logo, informazioni: tutto pronto. Poi perdi mezz’ora a spostare le stesse cose. L’ho fatto anche per questo: non volevo ricostruire ogni volta lo stesso benedetto post.

Dentro lo strumento
  1. Gli fai conoscere il tuo brand.

    Logo, colori e font li sistemi nel tuo brand. Per la grafica aggiungi foto e informazioni: la base da cui ripartire c’è già.

  2. Scegli. Sposti. Guardi.

    Prendi un template, ritocchi quello che serve e guardi la stessa composizione che verrà esportata. Non devi immaginarti come verrà fuori.

  3. La scarichi. Fine del trasloco.

    Esporti la grafica e la usi dove vuoi. Se vuoi anche mandarla fuori da Vetrinà, c’è Publisher. Le produzioni AI di immagini o video e i template premium hanno un costo a credito separato.

04 / marketing

Voglio prendere solo le decisioni.

«Che cazzo pubblico?» Se ti sei già rotto a questa domanda, partiamo da lì. Io volevo un sì o un no, non un secondo lavoro.

Dentro lo strumento
  1. Mi dici cosa hai in testa.

    Chi sei, cosa vuoi raccontare e che tono ti somiglia. Gli dai una direzione da cui partire.

  2. Guardi cosa ti mette davanti.

    Proposte, testi e immagini, con il calendario lì accanto. Cambi quello che non ti somiglia e tieni quello che ti convince.

  3. «Questa sì. Questa no. Vai.»

    Decidi cosa approvare e quanto delegare. Poi c’è spazio anche per nerdare: non devi giustificare ogni ora che ti riprendi.

Pigri sì. «Boh, sarà partito» anche no.

Io voglio delegare il lavoro, non passare la serata a chiedermi che cazzo sia successo. Ecco perché questi pezzi li puoi sempre guardare.

  • Quali profili hai collegato e quali permessi hai dato.
  • Cosa è andato a buon fine, cosa aspetta una conferma e cosa richiede attenzione.
  • Cosa include la tua offerta e quali consumi o costi si aggiungono. Prima di attivarli, li vedi.

Prenditi il pezzo che ti libera. Il resto lo lasci qui.

Magari ti basta Publisher. Magari fai il giro con Republisher e hai finito. Non ti devo trasformare in un reparto marketing: mi basta che tu smetta di perdere tempo sullo stesso sbatti.

Ok bro, fammi scegliere