Il manifesto dei pigri / VETRINÀ
Fratello, siamo pigri. Il nostro tempo no.
Mi piace creare. Mi piace viaggiare. Mi piace nerdare senza doverci trovare una morale. Caricare lo stesso video cinque volte? Quello mi ha rotto il cazzo. Vetrinà è partita da lì.
Non ho fatto un tool per diventare una macchina.
L’ho fatto per smettere di fare la macchina. Foto, video, testo: la parte mia l’avevo già fatta. Passare la serata a rispostare tutto da un’app all’altra mi sembrava una fregatura. Così sono nati Publisher e Republisher.
I cazzi tuoi sono un motivo più che sufficiente.
Un viaggio. Un gioco. Tre ore di reaction. Quell’idea assurda che vuoi provare dietro al PC. Bro, non serve un corso di produttività per meritarti il tuo tempo. Non ti vendo altro lavoro da fare più in fretta. Voglio toglierti quello che ci ha già stufati.
Pigro non vuol dire «fai quello che vuoi coi miei profili».
I contenuti sono tuoi. Scegli tu account, uscite e autorizzazioni. Ogni social ha le sue regole; quando serve la conferma su un singolo post, resta tua. Delegare lo sbatti va benissimo. Perdere il controllo, manco per idea.
Te l’ho aperto. Non ti devo vendere tutta la scrivania.
Dopo Publisher e Republisher ho aperto anche gli altri strumenti che mi ero fatto. Scegli quelli che ti servono. I server e i servizi esterni costano: per questo ci sono abbonamenti, quote e credito per la produzione a pagamento. Ti mostro il conto prima. Tra pigri ci si aiuta, senza fare finta che le fatture non esistano.
Da dietro al mio PC, a uno pigro come me. Vetrinà by Stockà.
Ok bro. Togliamoci uno sbatti.