No, fratello. Se ti pesa soltanto caricare lo stesso contenuto su più social, parti da lì. Publisher parte da 9,99 €/mese, Republisher da 9,99 €, Studio da 9,90 €, Marketing da 29,00 € e Workspace da 19,00 €, IVA esclusa. Ogni servizio produttivo vale per un brand; Workspace per workspace. Gli altri tool li aggiungi quando ti servono, non per forza. Li trovi nella pagina dei prezzi.
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Bro, chiedi pure.
Poi torniamo a vivere.
Ho costruito questi tool per smettere di rifare le stesse cose. Prima di passarli anche a te, due risposte senza la supercazzola. Manca la tua? stocka.official@gmail.com
33 domande
Tu ti risparmi gli upload ripetuti; il tool deve comunque fare una consegna per ogni destinazione. Publisher ne include 60 al mese, fino a 3 destinazioni per invio. Quindi: stesso contenuto a 3 destinazioni = 3 consegne. Un clic tuo, più consegne sue.
I video sorgente. Tu pubblichi sul profilo di partenza, Republisher si occupa di portarli alle destinazioni configurate: 30 video al mese, da 1 profilo di origine attivo, fino a 3 destinazioni. Il trasporto è già compreso, senza consumare anche Publisher. Devono essere contenuti che hai il diritto di usare, su canali disponibili e autorizzati.
Ci sta: se ti servono insieme, ci sono i pacchetti. Distribute mette Publisher + Republisher a 14,90 €/mese; Crea e distribuisci aggiunge Studio a 22,90 €; Completa aggiunge anche Marketing a 44,90 €. IVA esclusa, per brand. Le quote sono quelle dei singoli servizi, senza raddoppi. Workspace resta a parte.
No. Pensa a una scrivania con il tuo brand principale, 3 brand clienti e il team: tutto in ordine, senza saltare fra account. Quella è Workspace. Gli strumenti produttivi si attivano e si pagano separatamente per ciascun brand che li usa.
Nuovo mese di calendario UTC, nuova quota. Quello che non usi non si accumula. Se paghi l’anno spendi 10 mensilità, ma le quote arrivano sempre mese per mese: niente anno intero da consumare tutto in un weekend.
No, serve prima il tuo sì. Gli extra partono spenti. Il titolare del credito può accenderli per servizio e scegliere un tetto mensile: Publisher 0,05 €/consegna, Republisher 0,29 €/video sorgente, Studio 0,03 €/immagine composta, IVA esclusa. Senza autorizzazione, budget o credito sufficienti, il nuovo lavoro si ferma. La carta non si ricarica da sola.
No, bro: generare immagini e video ha un costo. Le funzioni di miglioramento e adattamento testi del Publisher sono incluse; la produzione AI di immagini e video e i template premium usano invece credito prepagato separato, al prezzo mostrato prima della lavorazione. Marketing prepara e coordina il lavoro e include il trasporto dei contenuti che commissiona, non produzione AI illimitata. Se hai già i contenuti e vuoi solo distribuirli, bastano Publisher o Republisher.
Me lo sono fatto perché quegli upload e quei lavori ripetuti avevano rotto le palle anche a me. Poi l’ho aperto agli altri. Ma server, elaborazioni, manutenzione e assistenza li devo pagare anch’io. Per questo trovi prezzi, quote ed extra prima di acquistare: sono le offerte reali, non una certificazione che ogni euro coincida con il costo vivo.
Per pubblicare serve il servizio adatto attivo sul brand, oltre a canali e permessi validi. L’attivazione segue la verifica del pagamento: tornare dal checkout non basta. La registrazione da sola non include Publisher e non aggira le approvazioni richieste dai social.
Certo, fatti un giro: con un account hai la quota Free di 10 immagini al mese. Per Publisher e Republisher serve invece il servizio attivo. Registrarti non avvia una prova gratuita di quei due tool e da solo non ti abilita a pubblicare.
No, fratello: se avevi già Creator, tieni il tuo contratto. Non te lo trasformo in Studio e i nuovi moduli non lo sostituiscono in automatico. È un piano precedente, chiuso alle nuove vendite.
I nuovi servizi sono esposti in euro, IVA esclusa. I servizi produttivi e i pacchetti valgono per singolo brand; Workspace per workspace. Le imposte applicabili vengono calcolate al checkout; lì inserisci anche i dati di fatturazione. Le fatture sono scaricabili dal portale di fatturazione. I contratti Creator e Agency precedenti mantengono i loro prezzi IVA inclusa.
I contratti Agency esistenti mantengono i diritti precedenti, inclusa la quota del 70% sulle generazioni idonee dei propri template. È una percentuale su utilizzi effettivi, non una promessa di guadagni. Workspace non è un nuovo nome per Agency.
Sono rimasti ai clienti che li avevano già. Per un nuovo acquisto scegli i singoli servizi o un pacchetto: nessun passaggio automatico e nessun vecchio piano da comprare per sbloccare quello nuovo.
Sì, senza dovermi scrivere un tema sul perché te ne vai. Disdici il servizio dalle impostazioni di fatturazione nell’app: il rinnovo si ferma e continui a usarlo fino alla fine del periodo pagato. Nel portale di fatturazione trovi fatture, dati e metodo di pagamento.
Il canone si rinnova con la cadenza che scegli. Per gli extra e la produzione AI usi invece credito prepagato: se finisce, non andiamo a ricaricarlo dalla tua carta in automatico. I pagamenti passano da Stripe e vedi i metodi disponibili al checkout.
È il motivo per cui me lo sono costruito. Gli dai una direzione e lasci preparare proposte, testi, contenuti e uscite. Tu scegli quanta autonomia concedere, nei limiti dei canali e dei permessi disponibili. Questa sì. Questa no. Vai. Parte da 29,00 €/mese, IVA esclusa; produzione AI e altre lavorazioni preventivate usano credito separato. Non compra pubblicità e non promette follower o vendite.
Contano i canali collegati, i formati supportati e le autorizzazioni del tuo account. TikTok è ancora soggetto alla revisione della piattaforma: l’accesso pubblico a tutti i clienti non è disponibile finché non viene approvato. Dove abilitato, ogni post TikTok richiede anteprima, scelta della privacy e conferma esplicita.
No, quel giro lo paga già Republisher: il trasporto dei suoi video è incluso e non mangia anche la quota Publisher. Lo stesso vale per i contenuti commissionati da Marketing. Publisher ti serve per gli invii manuali indipendenti. Quote ed extra facoltativi sono nella pagina dei prezzi.
Tu imposti collegamenti, direzione e livello di autonomia disponibile per ciascun canale. TikTok richiede sempre la conferma esplicita per ogni singolo post dopo anteprima e scelta della privacy: una configurazione salvata del Republisher non vale come consenso ai post futuri.
Certo, è roba tua. Ogni brand ha il suo kit: logo, colori e font guidano i template e le generazioni. Io voglio toglierti il lavoro ripetitivo, non farti sembrare uguale a tutti gli altri.
Post Instagram 4:5 (1080×1350), Story 9:16 (1080×1920) e quadrato 1:1 (1080×1080). Stesso prodotto e prezzo, impaginazione ricalcolata da sola per ogni formato.
Sì. Anche a me darebbe fastidio sistemare tutto e scaricare un’immagine diversa. Anteprima e file finale escono dallo stesso identico motore di composizione: quello che vedi è quello che ottieni.
No, lo scontorno è incluso in Studio. Ci trovi anche 100 immagini composte e 30 ingrandimenti al mese. Se vai oltre le inclusioni o usi uno strumento a credito, vedi il preventivo prima di confermare.
Nei formati promozionali pertinenti, Vetrinà compone la dicitura sul prezzo precedente anche nel testo. Devi comunque fornire prezzi e dati corretti, incluso il prezzo più basso dei 30 giorni precedenti quando richiesto dalla normativa applicabile. Il tool non verifica lo storico del tuo negozio e non sostituisce una consulenza legale.
Qui niente magia: il testo standard del Kit Social si compone dai dati che hai inserito — prodotto, prezzi, sconto, scadenza e hashtag — senza AI generativa. Il miglioramento e adattamento testi del Publisher sono inclusi; la produzione AI di immagini e video è separata e può richiedere credito.
Per fortuna no: sarebbe proprio lo sbatti che volevo togliermi. Premi “Riusa” nella Libreria e ritrovi foto, template e dati già compilati. Cambi quello che serve e generi di nuovo. La nuova immagine conta come una nuova lavorazione.
Se preferisci far lavorare il tuo codice, sì. Crea una chiave nella sezione API: te la mostriamo una volta sola. La passi nell’header x-api-key; permessi e quote del brand restano gli stessi. Endpoint e prove interattive sono su /developers.
Ci sta: fai chiamare l’API con la tua chiave e ricevi l’URL del PNG generato. Per i cataloghi usi il batch asincrono con webhook firmato, senza stare lì ad aspettare ogni immagine. Esempi e ricetta Make.com sono nella guida sviluppatori.
Fino a 50 per richiesta, con un CSV nell’app o via API. Le metti in coda e smetti di inviarle una alla volta. Ogni immagine continua a contare nella quota o nel preventivo del tuo brand: 50 immagini sono 50 lavorazioni, anche dentro un unico batch.
Conservi i diritti sui tuoi contenuti e devi avere il permesso di usarli e distribuirli. La Libreria raccoglie i risultati disponibili nel tuo account. Trattamento dei dati, fornitori e tempi di conservazione sono descritti nell’informativa privacy.
Dubbi tolti. Ora togliamoci un po’ di lavoro ripetitivo.
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